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“UNCONTAMINATED” è un’occasione di incontro e di confronto, il buon vino rende migliore l’uomo, la grande pittura lo rende leggibile e sottile. Tutte le facoltà sensoriali sono appoggiate dal vino: la mano che afferra il bicchiere, l’olfatto, il gusto e la vista incantata dalla sua bellezza. Non c’è da stupirsi se  pittura e vino nella loro storia hanno avuto numerosi incontri, perché il vino non è esclusivamente materia e colore, ma luminosità e metamorfosi: caraffa, bicchiere, fiotto, effervescenza ma anche grappolo, paesaggio, gioco. Le grandi civiltà pittoriche sono da sempre legate al vino, il vignaiolo come il pittore ha una sua tavolozza, ha i suoi pennelli. La paziente ricerca del vignaiolo e del pittore si oppongono all’essenza divina dionisiaca che rifiuta la regola della ragione. Nell’Antichità Dioniso fu considerato il protettore di tutte le arti, e il Dio dell’ispirazione. L’arte e il vino racchiudono entrambi una natura materiale e un potere spirituale. Incontaminazione  nell’ arte e nel vino è proprio questo. Un rapporto dove il gioco di analogie e differenze si fa più libero e vivo.
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