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Antonio Corpora

Biografia

Nato a Tunisi nel 1909 da genitori di origine siciliana, entra nel 1928 all'”Ecole des Beaux Arts” della sua città; qui studia con Armand Vergeaud, a sua volta allievo di Gustave Moreau e condiscepolo di Matisse, Dufy, Rouault, Marquet. Arriva in Italia nel 1929 e si stabilisce a Firenze, ove frequenta le lezioni di Felice Carena all’Accademia e copia le opere dei grandi maestri nei Musei. Non si trova a suo agio nel clima culturale conservatore della città; nel 1930, dopo una personale a Palazzo Bardi, si trasferisce a Parigi. 

Qui entra inizialmente in contatto con Léopold Zborowski e completa la sua formazione artistica, in un clima culturale influenzato dalle grandi scuole post-impressioniste, cubiste e ‘fauves‘, e molto diverso da quello italiano coevo, dominato dal Novecento. Continua però a viaggiare e mantiene legami con la Tunisia e l’Italia; In quegli anni Corpora dipinge opere figurative, soprattutto paesaggi e nature morte. Nel 1934 incontra Carlo Belli ed entra in contatto con gli astrattisti raccolti attorno alla Galleria del Milione di Milano, come Fontana, Reggiani, Soldati. Da lì inizia a creare composizioni astratte; in questi lavori già appare una sensibilità coloristica, di matrice post-impressionista e fauve, che lo accompagnerà in tutta la sua attività. 

Nel 1951 vince, ex aequo con Zoran Music, il “Prix de Paris”. L’anno successivo i due artisti tengono una mostra personale alla “Galerie de France” a Parigi; Corpora è presentato da Christian Zervos ed il Musèe Nazional d’Art Moderne ne acquista l’opera Canari, cage et fenêtre. 

Nel 1952 Lionello Venturi, su richiesta di Corpora, accetta di scrivere un breve testo per una pubblicazione che presenta il Gruppo degli Otto (Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova) in occasione della Biennale di quell’anno. Venturi caratterizza questi artisti con la formula critica dell'”astratto-concreto”, e sottolinea che essi adoperano quel linguaggio pittorico, che dipende dalla tradizione iniziatasi attorno al 1910 e comprende l’esperienza dei cubisti, degli espressionisti e degli astrattisti. Alla Biennale, Corpora vince il Premio della Giovane Pittura Italiana; una delle sue opere esposte, Alba, viene acquistata dal Ministero della Pubblica Istruzione per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

A metà degli anni cinquanta, Corpora è ormai un protagonista affermato della scena artistica italiana ed europea. La sua pittura inizia progressivamente a sciogliere le geometrie cubiste, seguendo un percorso comune a quello di altri esponenti degli “Otto” e di altri artisti europei, come si vede ad es. in Paesaggio del 1954. La sua attività espositiva è molto intensa; dopo le esperienze del ’48, del ’50 e del ’52, sarà poi presente alla Biennale, con sala personale, anche nel 1956, 1960, 1966. Nel 1954 vince un premio acquisto alla seconda edizione del Premio Spoleto e l’anno successivo il primo premio alla Quadriennale di Roma. Tra le altre personali di quegli anni, è nel 1957 alla Galleria La Tartaruga di Roma, nel 1959 alla Galleria Blu a Milano, nel 1960 alla Galleria Pogliani a Roma. A livello internazionale, Corpora partecipa a Kassel a Documenta 1 nel 1955 e a Documenta 2 nel 1959, e tiene una personale nel 1958 alla Galerie Springer di Berlino. A Parigi, nel 1957 è alla Galleria Cahiers d’art; per l’occasione C. Zervos pubblica una monografia su Corpora con una propria introduzione. Espone a New York alla Kleemann Galleries nel 1958 (presentato in catalogo da Venturi) e nel 1960 (presentato da Nello Ponente), ed alla Galerie Chalette nel 1962 (presentato da Argan); alcune opere entrano nelle collezioni dei musei americani, come il Museum of Modern Art di New York.

Negli anni sessanta i suoi quadri divengono più chiari e riacquistano un principio di organizzazione spaziale in strutture rettangolari, spesso stese con la spatola, che tendono a divenire dichiaratamente bidimensionali, come ad esempio nelle 16 grandi tele della sala personale della Biennale del 1966 Negli anni successivi continua a dipingere ed a esporre in moltissimi musei e gallerie private di tutto il mondo.

Gli anni ottanta rappresentano un’epoca di grande creatività, che si apre con una personale alla Bayerische Staatsgemaldesammlung a Monaco di Baviera nel 1981, che presenta 20 grandi nuove tele. 

Nel 1987 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma gli dedica una mostra retrospettiva, seguita l’anno dopo dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia. In quegli anni, e nei successivi, Corpora non cessa la sua attività e continua a dipingere, lavorando in particolare sulla tecnica dell’acquarello. 

Nell’anno 2003, su designazione dell’Accademia Nazionale di San Luca, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce il Premio Nazionale “Presidente della Repubblica”. 

Muore nel 2004, a 95 anni, a Roma.